Viterbo: la storia
Viterbo, ovvero la città dei papi, è una bella cittadina laziale, ricca di storia e tradizioni. Attualmente la città di Viterbo conta quasi sessantacinquemila abitanti. C’è una parte storica ed una moderna della città, ciascuna delle quali ha le proprie particolarità.
Viterbo: la città dei papi
Senza dubbio, il periodo di maggiore prosperità della città di Viterbo è stato quello medioevale. Nel XII secolo, per merito di Federico I Viterbo conquista numerosi territori e castelli: così i suoi confini si allargano e la popolazione inizia a lievitare notevolmente. Nel 1194, inoltre, Viterbo conquistò ancora più importanza grazie al fatto che venne nominata la cattedra vescovile che darà alla città notevole prestigio. Quando, nel XIII secolo, Viterbo divenne la sede papale, in città si accesero molte dispute tra coloro che erano favorevoli alla presenza papale a Viterbo e coloro che, al contrario, ne erano scontenti. Ci furono dure lotte tra importanti famiglie dei guelfi e dei ghibellini in mezzo a cui si inserì anche l’importante storia di Santa Rosa da Viterbo. Il centro storico di Viterbo ha origini medioevali e intorno ad esso si estende la parte moderna della città. Senza dubbio, la parte storicamente più affascinante di Viterbo è quella legata al suo centro storico che un tempo ospitò anche la sede pontificia. Intorno al XIII secolo, infatti, a Viterbo fu edificato il palazzo dei papi che per venticinque anni vide protagonista la vita della chiesa cattolica, con tanto di sede papale ed elezioni papali successive. La decisione di trasferire la sede pontificia da Roma a Viterbo fu presa da papa Alessandro IV, ormai insofferente all’atmosfera di ostilità che si respirava a Roma. Così la sede pontificia per quasi venticinque anni si trasferì a Viterbo fino a quanto papa Martino IV volle ritornare definitivamente a Roma.
La macchina di Santa Rosa di Viterbo
La città di Viterbo non è importante esclusivamente perché, per un certo periodo di tempo, la sede pontificia ha avuto sede in questa città ma anche perché ogni tre di settembre si svolge una importante festa patronale. In occasione di Santa Rosa, infatti, viene allestito un carro pesante oltre cinquanta quintali e alto circa trenta metri che viene trasportato a mano dai facchini per le strade più importanti di Viterbo.
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